I mille volti della masturbazione

Non mi stancherò mai di ripeterlo: la masturbazione è meravigliosa! Si tratta di un’azione estremamente naturale, viscerale e potente, un gesto d’amore verso noi stess* che non ha paragoni. Uno degli aspetti più belli dell’autoerotismo, a mio parere, è che non ci sono regole standard da applicare, esiste solo la pura, semplice e sacrosanta preferenza personale. Ognuno di noi lo fa in modo diverso, con leggere differenze individuali che rendono il tutto ancora più speciale.

Circa un mese fa, ho posto la seguente domanda a chi mi segue su Instagram: “Come, dove e con cosa ti masturbi?”. Le vostre bellissime e numerose risposte hanno fornito l’ispirazione per questo articolo, il cui scopo sarà descrivere i principali metodi di masturbazione, normalizzandoli e parlandone sempre di più. Ci tengo a precisare che questo articolo si propone di essere il più inclusivo possibile, trattando l’autoerotismo di peni e vagine senza distinzioni – ad esclusione di quelle puramente anatomiche. Ora che abbiamo concluso le premesse, si comincia!

In generale, quando si parla di masturbazione, una delle prime cose che vengono in mente sono le nostre mani, che possono essere utilizzate in moltissimi modi diversi e con vari livelli di intensità e frizione. Innanzitutto, i polpastrelli presentano una forte sensibilità tattile, permettendoci di controllare il nostro tocco e dosare pressione e intensità. Le nostre mani possono fare qualunque cosa vogliano e andare dove più desiderano: sfiorare collo, capelli, cosce, testicoli; strizzare capezzoli, clitoride, fianchi; accarezzare glande, braccia, piedi, schiena; penetrare bocca, vagina, ano. Insomma, le possibilità di divertimento ed esplorazione manuale sono praticamente infinite. Ovviamente, è sempre importante che le mani siano pulite, specialmente se si entra in contatto con le proprie mucose. Può sembrare una cosa banale, ma è sempre bene specificarlo.

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ph: Milan Popovic

Per quanto riguarda vulva e vagina, si possono stimolare clitoride, piccole e grandi labbra, perineo, orifizio vaginale e anale come più si preferisce. Anche qui, non esiste una regola fissa, dato che ognuno ha le sue preferenze. L’unico modo efficace al 100% per capire cosa vi piace è sperimentare direttamente su voi stess*, con tranquillità e serenità, senza timore. La bellezza di tutto questo è la piena comprensione che se qualcosa non ci dovesse piacere particolarmente, possiamo cambiare stimolazione o smettere in qualsiasi momento, senza dover spiegare niente a nessuno.

Per il pene, la questione è identica, anche se anatomicamente differente: le mani possono stimolare glande, testicoli, asta del pene, perineo e ano. E qui mi sento di aprire una breve ma doverosa parentesi. Molti uomini eterosessuali hanno un vero e proprio terrore della stimolazione anale, perché temono che praticarla significhi essere gay. Ora, tralasciando per un attimo il fatto che non ci sarebbe comunque niente di sbagliato nell’essere omosessuali, praticare stimolazioni o penetrazioni anali non ha nulla a che vedere con il proprio orientamento sessuale (ma tutto a che vedere con il piacere). Una delle principali zone erogene maschili risiede infatti proprio nel retto, ed è più che naturale ricercare tale godimento analmente. Nessuno si dovrebbe mai permettere di supporre il vostro orientamento sessuale, tantomeno sulla base delle vostre pratiche masturbatorie.

Dopo la stimolazione manuale, un altro metodo molto diffuso è l’utilizzo di sex toys, ovvero giocattolini con funzioni specifiche create unicamente per provocare piacere. In commercio se ne trovano veramente di tutti i tipi e con svariati range di spesa: dal succhiaclitoride al dildo a ventosa per la doccia, dal vibratore interno all’ovetto, dal rabbit alla “pocket pussy”, dall’anello per pene al bullet. E questa è solo una porzione di tutto quello che potrete trovare in qualunque sexy shop, senza contare che esistono poi migliaia di accessori diversi da usare individualmente o abbinati ad altri: frustini, pinze per capezzoli, paddle, piume, candele per massaggi, e moltissimo altro. Il gioco non finisce mai!

Visto che stiamo parlando di sex toys, è fondamentale ricordare l’importanza del lubrificante durante l’utilizzo e della pulizia dei toys, che va effettuata ogni singola volta che li si utilizza. A seconda dei materiali del vostro giocattolo, è richiesto un determinato metodo per igienizzarlo, perciò è sempre meglio informarsi presso il rivenditore prima di sottoporre un toy a un trattamento che potrebbe romperlo o danneggiarlo. In linea generale, però, la pulizia di tali oggetti è molto semplice e non richiede particolari fatiche (e comunque, meglio qualche minuto passato a lavarli, piuttosto che lunghi periodi di sofferenza a causa di potenziali irritazioni e infezioni causate dalla proliferazione batterica).

Ultimo punto fondamentale: non tutti i sex toys sono adatti alla penetrazione anale! Il retto, a differenza della vagina, non è un canale chiuso e può contrarsi, trattenendo all’interno ciò che l’ha penetrato. Per questo motivo, è sempre necessario scegliere toys adatti a tale stimolazione, che abbiano una base esterna ampia e solida in grado di fermare l’avanzamento del giocattolo all’interno del retto.

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Non fatevi spaventare dalle dimensioni di questi sex toys anali: se siete alle prime armi e non avete mai provato questo tipo di stimolazione, ne esistono molti più sottili e/o corti

Dopo aver parlato di tutte queste belle cose colorate e vibranti, passiamo a un altro aspetto che spesso viene collegato alla masturbazione: il cibo. Quella di cetrioli, zucchine e banane non è una leggenda metropolitana: in caso di carenza di alternative o per sperimentare qualcosa di diverso, spesso e volentieri si utilizza ciò che si ha in cucina. Non c’è nulla di vergognoso in questo, ma va sempre fatto con le dovute precauzioni. Qualunque cosa si scelga, va comunque ricoperta interamente da un preservativo per evitare infezioni e lesioni interne; inoltre, non va MAI inserita analmente, dato che non si disporrebbe di una base esterna sufficientemente ampia da poter evitare incidenti e corse al Pronto Soccorso.

Abbiamo poi la serie di oggetti più disparati: lo spazzolino elettrico, la vibrazione del telefono, la spazzola, lo spigolo del tavolo, il bordo del lavandino, il cuscino, il materasso, gli asciugamani, i peluche, la cyclette, il divano, i braccioli della poltrona, e via dicendo. Sfruttare la pressione e il peso del proprio corpo per masturbarsi contro una determinata superficie è un’azione molto più comune di quanto si pensi, e non dovrebbe mai essere ragione di vergogna. Per quanto riguarda gli oggetti casuali, c’è però da dire che a volte si va oltre il limite, rischiando di farsi davvero male: no quindi a qualunque oggetto di vetro (ad esclusione dei dildo di vetro, molto più resistenti e fatti apposta), perché potrebbero rompersi all’interno di un orifizio. No anche a oggetti taglienti, con pezzi sporgenti o parti staccabili, fatti con materiali poco sicuri o componenti pericolosi (ad esempio, no alle bombolette di deodorante o lacca). Insomma, sì al piacere, ma sempre con buon senso e cognizione.

Dopo aver parlato dei principali metodi masturbatori, accenniamo velocemente alle altre variabili. Dove lo si fa? A letto, nella vasca da bagno, sul divano, nella doccia, sul pavimento, sulla poltrona, sul tappetto, e chi più ne ha, più ne metta. Cosa si fa durante? Si guarda un porno, si legge un racconto erotico, si guardano immagini, si ascoltano suoni, ci si concentra su pensieri e sensazioni, si pensa a qualcun*, si guarda qualcun* che si masturba con noi, si ascolta un podcast erotico, si fa telefonicamente con un’altra persona, si leggono o scrivono messaggi hot, si tocca la lingerie, ci si assaggia, si ascoltano i propri suoni, eccetera. Anche qui, la lista è incredibilmente lunga e le preferenze sono assolutamente personali e legittime.

Abbiamo così riassunto i metodi di masturbazione più diffusi. Ne esistono altri che non sono stati nominati? Assolutamente sì, la lista sarebbe ancora lunga, ma ora lascio a voi la parola. Nella pagina successiva (che potete leggere cliccando sul numero 2 al fondo dell’articolo) troverete l’elenco delle vostre preferenze personali e dei diversi modi di praticare autoerotismo. Vedere la diversità delle risposte è magnifico, un ulteriore segnale della nostra unicità.

Concludo parlandovi brevemente di un progetto dedicato interamente alla masturbazione femminile e alla sua normalizzazione, creato da @le_sex_en_rose, @imtheph e @nalakoala, che prende il nome di Mille Modi Di. Seguendo l’hashtag #millemodidi su Instagram potrete leggere tutti i contributi individuali di magnifiche donne che si sono messe in gioco, affermando di masturbarsi e di non vergognarsene – facendolo pure con immenso piacere! Date un’occhiata al progetto seguendo l’hashtag e leggendo i vari post, e se ve la sentite, pubblicatene uno raccontando la vostra esperienza personale. Sul mio profilo potete trovare anche i due post con cui ho partecipato all’iniziativa!

Spero davvero che abbiate trovato l’articolo utile e interessante. Come sempre, lo spazio per i commenti è aperto a chiunque abbia domande, dubbi o feedback da inviare. Se desiderate invece contattarmi privatamente, mi trovate su Instagram come @sessolopotessi o nella sezione Contatti di questo blog. Grazie per aver letto fin qui, ci vediamo la prossima settimana.

Buona sessualità a tutt*! ♥

Disclaimer: non sono una psicologa né una sessuologa, ma la sessualità è comunque una mia grande passione. Per domande, problemi o dubbi, suggerisco sempre di rivolgersi ad un esperto, rimanendo però disponibile a scambiare con voi quattro chiacchiere sul tema.

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