Black Mirror goes sexual

Black Mirror è tornato su Netflix con una quinta stagione composta da tre episodi. Belli? Brutti? Per conto mio, diversi dalle stagioni precedenti ma non per questo da scartare a priori. Questo articolo si focalizzerà sulla prima puntata, “Striking Vipers”, e sulle tematiche trattate nel corso dell’episodio: sessualità reale e virtuale, ruoli, relazioni, comunicazione, orientamento sessuale e molto altro. Ovviamente quest’analisi sarà piena zeppa di spoiler, per cui sconsiglio la lettura a chiunque non abbia ancora visto la puntata 5×01. Se invece avete fatto i compiti e siete in pari, non posso far altro che augurarvi buona (lunga) lettura!

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Prima di servirvi il succo dell’articolo, ovvero l’analisi vera e propria, cercherò di riassumere la trama il più brevemente possibile. La storia ruota intorno a tre personaggi: il protagonista Danny, la moglie Theo e il miglior amico Karl. Tutti e tre si conoscono da quando erano coinquilini ventenni e condividevano spazi e videogame. Undici anni dopo, vediamo Theo e Danny sposati e con un figlio, mentre Karl possiede un’etichetta discografica ed è ancora a bordo della giostra delle relazioni, passando di ragazza in ragazza. I due coniugi non vedono Karl da oltre un anno, ma lo riabbracciano in occasione del compleanno di Danny, che riceve in regalo dall’amico il videogioco Striking Vipers X e il dispositivo necessario per il gameplay.

La sera stessa, i due amici decidono di testare il gioco nostalgico in modalità virtuale, rimanendo ognuno comodamente a casa propria. Danny sceglie il suo personaggio preferito, Lance, e Karl fa lo stesso, selezionando Roxette, l’unica donna nel gioco. Una volta acceso il dispositivo, i due vengono letteralmente catapultati nel videogame in prima persona, dove ogni sensazione fisica provata da un personaggio virtuale viene percepita direttamente dal giocatore che ne controlla le azioni, come se fosse reale. Dopo un breve combattimento, tra i due personaggi di sesso opposto controllati da Karl e Danny scatta il bacio, che sconvolge entrambi. Nonostante lo shock e l’abbandono immediato del gioco, i due vi fanno ritorno più e più volte nel corso dei mesi successivi, scegliendo sempre gli stessi personaggi e arrivando a fare sesso virtuale tra di loro. Ogni sensazione fisica viene percepita da loro come se fosse reale e quindi scaricata a livello neurologico sui rispettivi corpi.

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Danny si rende conto che tutto questa sta avendo ripercussioni sulla sua famiglia: non riesce più ad avere rapporti con Theo, nonostante stiano cercando di avere un altro figlio, e la stessa moglie si sente trascurata e poco desiderata. Entrambi i giocatori continuano a pensare alla relazione sessuale virtuale che stanno portando avanti, finché Danny sceglie di darci un taglio e non giocare più. Il protagonista riesce apparentemente ad andare avanti e a mettere incinta la moglie, mentre Karl si ritrova ingarbugliato in una dipendenza da “orgasmo trascendentale” legato a Danny. Ritrovandosi involontariamente mesi dopo, si confrontano malamente e scelgono di baciarsi per verificare di non essere omossessuali. Una volta confermata la loro eterosessualità, hanno una breve lite che porta Theo a conoscenza dei loro dissapori. Spinto dalla moglie, Danny le confessa gli avvenimenti dell’ultimo anno. L’episodio termina con il raggiungimento di un compromesso: una volta all’anno Danny e Karl possono fare sesso su Striking Vipers, sempre nei panni di Lance e Roxette, mentre Theo può uscire e rimorchiare chiunque voglia per una notte.

Ora possiamo partire ufficialmente con l’analisi delle tematiche trattate. Suddividerò il tutto in una struttura ad elenco, in modo da renderlo più immediato e meno confusionario. La mia intenzione non è di fornire un preciso giudizio personale sull’episodio, ma di riflettere su alcuni aspetti importanti, almeno dal mio punto di vista.

  • Partiamo da Danny: fin dall’inizio della puntata – quindi anche prima di ricevere il gioco in regalo – lo vediamo osservare i corpi di alcune donne intorno a lui. Non ci è dato sapere se questo comportamento derivi da dubbi relativi al proprio orientamento sessuale o da problemi di coppia con Theo. Osservando lo sviluppo dell’episodio, ritengo che quest’azione (insieme a molte altre) simboleggi la presenza di insoddisfazioni e problematiche coniugali che nessuno dei due aveva il coraggio di riconoscere, accettare e risolvere.
  • Dopo che Karl e Danny fanno sesso virtuale nei panni di Roxette e Lance, Danny dice: “A me non sembra una cosa da gay”. Tesoro mio, è chiaro che a te può non dare quell’impressione, perché stai comunque interagendo sessualmente con un personaggio femminile, seppur controllato da un uomo, e posso capire che queste tue pulsioni ti sembrino in linea con il tuo orientamento sessuale (sempre se guardiamo la situazione solo in modo superficiale, ovvio). Ma cosa succede a Karl? Lui fa invece sesso virtuale con Lance/Danny senza che vengano però analizzati i suoi pensieri in merito. Comincia per caso a chiedersi se è gay o bisessuale? Si pone dei dubbi sulla sua identità di genere, dato che nel gioco predilige sempre il personaggio femminile di Roxette e si trova a suo agio in questo ruolo? Tutto questo non ci viene mostrato, perché Karl appare interessato esclusivamente al piacere fisico provato con Lance/Danny, senza porsi chissà quali domande esistenziali. Secondo me è un vero peccato, si tratta di un personaggio che avrebbe potuto portare avanti queste tematiche in maniera potenzialmente più approfondita.

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  • Karl comincia ad avere perdite di erezione durante i rapporti eterosessuali, ma anche qui la situazione non gli appare come un problema (anche perché nel gioco non ha perdite di erezione, nemmeno con giocatori diversi da Danny). Non appena l’erezione cala, si collega al gioco in attesa dell’amico, solo per provare piacere. Non sappiamo se si interroghi sulle cause di questa disfunzione o sul suo orientamento sessuale, perché ricorre immediatamente alla realtà virtuale. Dopo la decisione di Danny di terminare la loro relazione sessuale all’interno del gioco, Karl continua a ricercare quella sensazione orgasmica: fa sesso virtuale con moltissimi giocatori e personaggi diversi, ma non è mai la stessa cosa. Anche quando ha rapporti con altri Lance controllati da player diversi, ciò che prova non è minimamente paragonabile a quello che sperimentava prima con Lance/Danny. Quindi la sua dipendenza è legata alla sensazione fisica – perciò qualcosa di più effimero – o alla persona che controlla il Lance che lui preferisce, ovvero Danny?

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  • Karl tenta di convincere Danny a continuare a “giocare”, sostenendo che non c’è nulla di diverso dal masturbarsi guardando un porno. Mi sento in dovere di dissentire. Guardare un porno significa osservare determinate situazioni messe in atto da altre persone, non direttamente da noi. Quello che fanno i due in Striking Vipers X è molto più reale di così. Non si tratta di guardare qualcun altro, ma di diventarlo. Vivere il piacere direttamente in prima persona, sulla “propria pelle”, non può essere considerato al pari del consumo di materiale pornografico. Un altro dubbio che scaturisce dalla conversazione telefonica tra i due è quello del tradimento: facendo sesso con Roxette/Karl vestendo i panni di Lance, Danny sta tradendo Theo? A mio parere, sì, perché si entra in una dimensione molto più ampia e indefinita rispetto al semplice autoerotismo. Si coinvolgono altre persone, altri corpi e un piacere condiviso. In ogni caso, qualunque sia la vostra opinione in merito, è indubbio che Danny abbia tradito la fiducia di Theo.

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  • Karl ripete in più occasioni come sia solo questione di sesso e di sensazioni fisiche, ma è davvero così per entrambi? Li vediamo scambiarsi coccole, carezze e baci dopo un rapporto virtuale e notiamo che Danny manda poi un messaggio a Karl scrivendo “x” – che in inglese simboleggia un bacio. Dopo l’ultimo rapporto sessuale prima del compromesso finale, Roxette/Karl dice all’amico di amarlo. Questa dichiarazione crea paura e turbamento in Danny, che propone quindi di baciarsi nella “vita reale” per stabilire se tra loro ci possa essere qualcosa di più.
  • Quando i due finalmente si baciano di persona, sostengono entrambi di non provare nulla. Ma è realmente così? Io ho notato uno strano sguardo negli occhi di Danny, come se avesse percepito un sentimento da parte sua ma fosse rimasto deluso dalla reazione di Karl, per il quale è ormai tutto chiaramente solo una questione di sensazioni orgasmiche. Se questo fosse il caso, sarebbe stata la frustrazione di Danny a portare quindi alla loro breve rissa, facendogli aggredire l’amico per il suo rifiuto.

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  • E ora, parliamo del tanto discusso finale. Personalmente, mi è piaciuto molto il fatto che abbiano evidenziato il ruolo della comunicazione (che è quasi un quarto personaggio, con la sua assenza e presenza altalenanti). Sapete ormai quanto io sostenga sempre l’importanza del dialogo aperto nelle relazioni, e questo è finalmente avvenuto al termine della puntata. Detto ciò, mi è però dispiaciuto non vedere lo svolgimento di questa comunicazione, mentre si è preferito optare per un taglio netto che cela l’intera conversazione. Che cosa si sono detti Theo e Danny? Come è stato raggiunto il compromesso finale? Ma soprattutto, è una soluzione che soddisfa realmente tutte e tre le persone coinvolte? Vedere questa concessione come un regalo da fare una volta l’anno, senza contemplare eventuali ripercussioni e conseguenze, è davvero la scelta migliore?
  • Il cambiamento finale di Karl fa paura: ci è stato presentato come un personaggio solare e vivace, mentre nel finale sembra solo un’ombra di se stesso. Lo vediamo isolato anche nelle scelte compiute da Danny e dalla regia stessa. Come sta Karl per i restanti 364 giorni dell’anno? Per lui era una vera dipendenza, quindi come vive adesso il compromesso? Ne è realmente soddisfatto o ci sono problemi di fondo che non ci vengono mostrati? Giocare una volta all’anno è appagante per entrambi?

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  • Come stanno invece Theo e Danny? Vogliamo davvero credere che aver raggiunto questo compromesso abbia realmente risolto ogni loro problema di coppia, anche quelli inerenti la sfera sessuale? A questo punto, è più che evidente l’esistenza di disagi di fondo presenti da molto tempo, e non credo che un compromesso come questo possa bastare a riportare la coppia ad essere veramente felice. Dopotutto, Theo può scegliere uomini diversi ogni anno, ma Danny tornerebbe sempre da Karl; per questa ragione, la cadenza annuale potrebbe essere considerata ridicola o inutile alla risoluzione effettiva delle cose.
  • Se ciò che viene mostrato nell’episodio fosse reale, intaccherebbe sicuramente l’intera società al di fuori della singola sfera sessuale. Uno strumento del genere ridefinirebbe limiti, relazioni, rapporti, ruoli e moltissimo altro. Avrebbe aspetti positivi, come una maggiore consapevolezza e percezione del proprio piacere e di quello altrui, ma creerebbe potenziali problemi e difficoltà relazionali. Questo viene affrontato in parte nell’episodio, ignorando però come tutto ciò possa influenzare altri aspetti della società.

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  • Dulcis in fundo: poche persone hanno notato un simbolismo voluto e ricercato all’interno dell’episodio, dettato da Tetris, gioco scelto da Danny come passatempo. Sappiamo tutt* di cosa si tratta: inserire oggetti con determinate forme negli spazi più convenienti e adatti alla loro struttura. In inglese, letteralmente, “to put them in a box”. L’idea di inscatolare qualcosa o qualcun* equivale a etichettarl*, limitandone possibilità di scoperta e sviluppo. Penso che l’utilizzo di questa metafora nascosta voglia rappresentare la scelta degli sceneggiatori di evitare di etichettare i personaggi, lasciandoli liberi da definizioni imposte dalla società.

Confrontandomi con i miei follower su Instagram che hanno visto la puntata, alcun* di loro hanno suggerito idee alternative che sarebbero potute essere sviluppate nel corso dell’episodio. Ecco le due opzioni che mi sono piaciute di più:

  1. La realtà virtuale avrebbe potuto essere usata anche da persone con disabilità fisiche per sperimentare il movimento e la sessualità in modo diverso. Vediamo Lance/Danny muovere con facilità il ginocchio che si era rotto nella realtà, e la stessa situazione avrebbe potuto essere affrontata con disabilità più gravi.
  2. Theo e Danny avrebbero potuto ricercare un miglioramento della loro relazione coniugale giocando a Striking Vipers nei panni di personaggi di sesso opposto al loro, provando a raggiungere una maggiore consapevolezza e dialogo sulle tematiche sessuali e su come dare piacere all’altr* nel modo migliore. Nonostante questo, gli stimoli ricevuti tramite il gioco verrebbero comunque scaricati a livello neurologico sul corpo “originale”, sarebbe quindi difficile definire con esattezza la percezione ottenuta tramite il ruolo virtuale del sesso opposto.

Come avrete potuto notare, lo scopo di questo articolo non è stato quello di dare un giudizio preciso all’episodio, ma di affrontare le principali tematiche e implicazioni che la puntata sottintende. Ho posto tantissime domande che sono sorte dalla visione della puntata, per le quali non esiste risposta certa. Ma anche questo è il bello di Black Mirror, no? Noi tutt* possiamo però riflettere su questi quesiti e portare avanti il dibattito. Non mi resta che ringraziare tutte le persone che mi hanno scritto su Instagram esprimendo il loro parere sulla puntata e inviandomi materiale di approfondimento, siete stat* tutt* di grande aiuto!

Spero davvero che abbiate trovato l’articolo utile e interessante. Come sempre, lo spazio per i commenti è aperto a chiunque abbia domande, dubbi o feedback da inviare. Se desiderate invece contattarmi privatamente, mi trovate su Instagram come @sessolopotessi o nella sezione Contatti di questo blog. Grazie per aver letto fin qui, ci vediamo la prossima settimana.

Buona sessualità a tutt*! ♥

Disclaimer: non sono una psicologa né una sessuologa, ma la sessualità è comunque una mia grande passione. Per domande, problemi o dubbi, suggerisco sempre di rivolgersi ad un esperto, rimanendo però disponibile a scambiare con voi quattro chiacchiere sul tema.

2 pensieri su “Black Mirror goes sexual

  1. laleggerezzadellanima ha detto:

    Omg, quasi tutto quello che hai scritto è stato il mio pensiero dopo aver visto quell’episodio!
    Soprattutto anch’io penso che in quel bacio ci sia stato qualcosa, ma la paura abbia vinto sui veri sentimenti: ed ecco la rabbia! Dai, quasi tutti i finali di Black Mirror lasciano un po’ di amaro in bocca.. certamente in questo potevano per lo meno concentrarsi di più sui personaggi, facendo una puntata più lunga; perché comunque tutte le tematiche trattate non sono niente male!

    Piace a 1 persona

    • sessolopotessi ha detto:

      Infatti, in quel bacio per me c’era decisamente qualcosa di più! Verissimo, Black Mirror lascia sempre dubbi, domande e simili, in questo caso infatti l’idea di base delle tematiche era ottima, ciò che ha un po’ peccato è stato lo sviluppo dei personaggi.

      Piace a 1 persona

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