Gli infiniti tabù della masturbazione

Un paio di mesi fa ho chiesto a tutt* voi quali fossero, secondo la vostra opinione ed esperienza personale, i principali tabù e falsi miti legati alle pratiche di autoerotismo. Alcune persone hanno suggerito aspetti simili tra loro e molto diffusi a livello sociale, altr* hanno invece proposto spunti originali e diversi da quelli più comunemente noti. In ogni caso, il vostro contributo è sempre fondamentale, quindi grazie infinite a chiunque abbia partecipato fornendo il proprio punto di vista. E ora, buttiamo giù questi tabù!

Le donne non si masturbano, ma gli uomini sì (suggerito da 23 persone) – La masturbazione di chi ha una vagina viene ancora troppo spesso vista come qualcosa di sporco, malato e peccaminoso, carico di sensi di colpa derivati da credenze religiose e/o culturali. L’idea che sia qualcosa di disgustoso e impensabile è purtroppo estremamente diffusa anche tra le donne stesse, che dovrebbero invece essere le prime a parlarne e sostenersi a vicenda, normalizzandola e trattandola per ciò che è: un’azione naturale e bellissima che non ha nulla di sbagliato. Inoltre, quale miglior modo di sdoganare questo tabù che osservare i risultati dei sondaggi che vi ho proposto nei mesi scorsi? Quasi duecento persone dotate di vagina hanno risposto affermando di masturbarsi regolarmente e di farlo senza vergogna. Direi quindi che se questa idea di donna vista come essere umano assolutamente estraneo all’autoerotismo fosse vera, avrei ottenuto numeri decisamente inferiori.

Le donne non devono praticare autoerotismo (suggerito da 16 persone) – Toccarsi da sole e provare piacere non dovrebbe essere una cosa praticata da chi dispone di una vagina, a quanto pare. Fin da piccole, ci viene molto spesso insegnato come il nostro desiderio di autoerotismo vada governato e represso, al punto da arrivare a sforzarsi per non masturbarsi, piuttosto che soddisfare la propria voglia in maniera naturalissima. A molte bambine e ragazzine viene impedito di toccare i propri genitali in privato, come se fosse qualcosa di sporco e disgustoso. Queste persone crescono quindi con un’idea fuorviante del piacere autoindotto, sperimentandolo in gran segreto e vergognandosene immensamente.

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Non bisogna farlo se si è una relazione di qualunque tipo (suggerito da 6 persone) – Moltissime persone credono che essere in una relazione significhi dover smettere automaticamente di masturbarsi, traendo piacere solo dai rapporti sessuali con l’altr*. Niente di più sbagliato. Il sesso con noi stess* e quello con altre persone prevede due relazioni completamente diverse tra di loro, con accezioni e significati differenti. Mettere da parte il proprio piacere in solitaria per dedicarsi esclusivamente all’altra persona implica anche mettere da un lato la fondamentale relazione d’amore con se stess*. Questo non significa che se siete in una relazione di qualunque tipo siete anche obbligat* a masturbarvi, ma che se il desiderio di autoerotismo fosse presente, non ci sarebbe nulla di sbagliato nel soddisfarlo per conto vostro. Infine, molt* trovano difficile accettare che il/la partner si masturbi, non riuscendo a scendere a patti con l’idea che quella persona possa procurarsi piacere autoindotto meglio di quanto possano fare loro. In verità, non è questione di “meglio o peggio”, perché stiamo parlando di due situazioni completamente diverse, due rapporti che non dovrebbero mai pregiudicarsi a vicenda. Se desiderate approfondire ulteriormente il tema della masturbazione all’interno di una relazione, trovate qui un mio vecchio articolo sul tema.

Non si può parlare di masturbazione (suggerito da 5 persone) – Divieto assoluto. Stop. Non parlarne in nessun modo, nemmeno con le persone che frequenti (non sia mai che possano pensare che tu abbia un’ottima consapevolezza del tuo piacere). Non si può discutere di autoerotismo, né di persona né online. Censuriamo queste tematiche, banniamo chi ne parla e facciamol* sentire piena di vergogna. Perché? Io davvero non riesco a venirne a capo. Cosa ci sarebbe di così sbagliato in un’azione talmente naturale e istintiva? Non vi sto certo invitando a camminare per strada chiedendo ai primi che passano come si masturbano, ma di cominciare a normalizzarla un po’ di più. Quando si accenna all’autoerotismo, non storcete il naso, non cambiate discorso, non dite che è un mito, che è sporco e non va praticato. Non dovete scendere nei dettagli (a meno che non vogliate farlo di vostra spontanea volontà) ma è importante cominciare a parlarne sempre di più, a piccoli passi, normalizzandolo.

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Se lo fai sembri una “facile” o pervertita (suggerito da 4 persone) – La masturbazione praticata da chi ha un pene viene spesso vista come qualcosa di normale e naturale, ma quando si tratta di vagina, le cose cambiano drasticamente. Se ti tocchi e provi piacere, sei sicuramente “facile”, pervertita, maniaca, ninfomane, troia, donnaccia. Tutto questo lo dobbiamo al patriarcato che da sempre tenta di opprimire le donne, negando loro un piacere di cui hanno il più totale diritto e facendole sentire inadeguate se cercano di ottenerlo per conto proprio. Non lasciate che nessun* vi faccia mai credere di essere cattive persone semplicemente perché avete un rapporto d’amore e di piacere con voi stess*. Avete consapevolezza del vostro corpo, interesse verso il vostro desiderio, spazio per coltivare questo rapporto unico. In tutto questo non c’è proprio nulla di cattivo.

Alcuni modi di masturbarsi sono sbagliati (suggerito da 2 persone) – Ok, qualcuno sta effettivamente cominciando a parlare sempre più di masturbazione, mettendo però dei paletti intorno a ciò che “va bene fare”. In pratica, “non farlo troppo sporco”: niente sex toys, che poi ti prendono per una “puttana con la vagina larga” o per uno sfigato a cui nessun* l* dà. Inoltre, niente porno, mi raccomando, cosa penserebbe la gente? Ci viene fatto credere che esistano modi giusti o sbagliati di praticare autoerotismo, e che alcune modalità siano più pulite di altre. La verità è che esistono centinaia di modi diversi, tutti ugualmente legittimi e validi. Non c’è alcun metro per giudicare una pratica più sporca di un’altra, l’unica cosa che conta è la vostra preferenza personale. Volete masturbarvi usando la vostra mano e basta? Fantastico! Volete farlo strusciandovi su un cuscino, guardando una rivista porno, mentre avete un plug anale nel retto e delle pinze per capezzoli addosso? Go for it! Se desiderate scoprire quanti metodi di masturbazione esistono e come farlo in maniera sicura e soddisfacente, cliccate qui per leggere un mio articolo sull’argomento.

Ci sarà una conseguente punizione o danno (suggerito da 2 persone) – Questo è uno dei tabù che più mi fa ribollire il sangue: l’idea che l’atto masturbatorio, considerato sporco e vergognoso, verrà seguito da una terribile punizione. Vediamo alcuni degli esempi più comuni: diventerai ciec*, non avrai più sensibilità e non proverai piacere con un’altra persona, nessun* ti vorrà perché sarai rovinat*, ti cadrà il clitoride, avrai la vagina troppo larga, Dio ti punirà, e via dicendo. Se ne conoscete altri, suggeritemele nei commenti e contribuite ad arricchire questo shitshow.

Dildo e vibratore rendono “larghe” e rendono il sesso con altr* meno piacevole (suggerito da 2 persone) – Eccoci di nuovo, un’altra immensa cavolata. La vagina è elastica e un comunissimo dildo non la renderà più larga a lungo termine, proprio perché si tratta di un canale virtuale, le cui pareti si riavvicinano una volta terminata la penetrazione. Non credete a chi vi dice che farvi penetrare da un oggetto o dalle vostre stesse dita finirà per rendere le sensazioni meno intense per voi e per chi vi penetrerà.

Non si possono utilizzare sex toys e/o consumare materiale pornografico (suggerito da 2 persone) – Questo tabù segue un po’ la scia di alcuni di quelli menzionati in precedenza: non masturbarti in modo “troppo sporco”, fallo nel modo più accettabile e pulito possibile. Anche qui, come detto prima, non c’è nulla di fondato, tutto si definisce in base alle preferenze individuali.

Non lo si può fare davanti a un* o più partner (suggerito da 1 persona) – Ok, abbiamo stabilito prima come non ci sia nulla di sbagliato nel masturbarsi quando si è in una relazione, ma lo si può fare davanti all’altra persona? Cosa penserà di noi? Proverà ribrezzo e ci disprezzerà? Innanzitutto, ognuno gradisce cose diverse, quindi la questione è del tutto personale, ma in linea di massima non c’è nulla di sbagliato nel farlo, a patto che si sia affrontato il discorso insieme e tutt* siano realmente consenzienti. Tantissime persone trovano molto eccitante osservare il/la partner procurarsi piacere in autonomia di fronte ai loro occhi (in più, può essere un ottimo modo per osservare e imparare dove la persona in questione provi maggior godimento, e sfruttarlo per vantaggi comuni).

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Comporta la perdita della verginità, anche se non prevede una penetrazione (suggerito da 1 persona) – Urliamolo forte e chiaro: la masturbazione, con o senza penetrazione, non comporta la “perdita della verginità” secondo l’idea sociale predominante. Certo, l’utilizzo di sex toys ad uso interno può rendere l’imene più elastico, ma non per questo si perdono elementi assurdi come l’idea di purezza e valore personale. La verginità di per sé è un costrutto sociale del patriarcato legato unicamente alla penetrazione, quando in realtà ognun* di noi è liber* di associare ad essa qualunque significato desideri: la prima volta che si consuma materiale pornografico, che ci si masturba, che si pratica sesso orale, penetrativo o anale, che si fa sexting, che si prende parte ad un threesome e via dicendo. Precludere la “prima volta” e la verginità ad una sola esperienza è limitante e fuorviante, dal momento che la sessualità è composta da una rosa immensa di esperienze diverse e sempre nuove.

Nessuno pratica il cum eating (suggerito da 1 persona) – Aspetto interessante ed estremamente tabù: si tratta della scelta di assaggiare i propri fluidi corporei prodotti durante l’atto masturbatorio. Molte persone lo fanno, ma pochissim* riescono ad ammetterlo: se hai un pene e pratichi il cum eating, vieni considerato immediatamente omosessuale; se hai una vagina, invece, sei proprio una troia pervertita. State per caso osservando degli schemi ripetuti in questa analisi dei tabù? Io sì, purtroppo, e ci riportano perennemente a opinioni non richieste e pregiudizi insensati. Chi pratica il cum eating ha tutto il diritto di farlo senza essere considerat* disgustos* e senza che il suo orientamento sessuale venga messo continuamente in discussione.

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Chi ha un pene e ricorre alla stimolazione contemporanea anale è necessariamente omosessuale (suggerito da 1 persona) – Ci risiamo con la questione dell’orientamento sessuale. Purtroppo è incredibilmente diffusa l’idea che se una persona dotata di pene prova piacere anche tramite la stimolazione anale, è necessariamente gay. Lasciamo cortesemente che la persona si determini da sola e smettiamola di abbinare il piacere anale all’omosessualità. Si tratta semplicemente di una zona molto erogena che provoca un piacere intenso se stimolata adeguatamente. Il piacere puro e semplice non ha assolutamente nulla a che vedere con il proprio orientamento sessuale, riguarda esclusivamente la consapevolezza del proprio godimento in quanto individui, non come etichette sessuali ambulanti.

C’è poca educazione a riguardo, si scoprono le cose in solitudine (suggerito da 1 persona) – Concludiamo questo articolo con quello che, purtroppo, non è un tabù ma la triste realtà. Proprio perché si parla ancora poco di masturbazione, non ci sono informazioni sufficienti a disposizione di chi si approccia a tutto questo per la prima volta (e le poche cose disponibili sono errate o colpevolizzanti). Si scoprono le cose di nascosto, convint* di fare qualcosa di sbagliato e di essere sol* in tutto questo. Urge quindi, come detto prima, normalizzare l’autoerotismo. Lo fanno quasi tutt*, quindi perché non parlarne liberamente? Buttiamo giù questi tabù limitanti e restrittivi e cominciamo finalmente a rivendicare il nostro legittimo diritto al piacere in autonomia!

Spero davvero che abbiate trovato l’articolo utile e interessante. Come sempre, lo spazio per i commenti è aperto a chiunque abbia domande, dubbi o feedback da inviare. Se desiderate invece contattarmi privatamente, mi trovate su Instagram come @sessolopotessi o nella sezione Contatti di questo blog. Grazie per aver letto fin qui, ci vediamo la prossima settimana.

Buona sessualità a tutt*! ♥

Disclaimer: non sono una psicologa né una sessuologa, ma la sessualità è comunque una mia grande passione. Per domande, problemi o dubbi, suggerisco sempre di rivolgersi ad un esperto, rimanendo però disponibile a scambiare con voi quattro chiacchiere sul tema.

5 pensieri su “Gli infiniti tabù della masturbazione

  1. Virginia Marchionni ha detto:

    E il tabù sta anche nel fatto che questo articolo è interessantissimo, avrei proprio voglia di condividerlo, ma poi penso “no, dai, poi sui tuoi social ti segue tua madre, tuo padre, tua sorella, la tua amica x”… cosa penseranno di te?? E finisce che parlo masturbazione o condivido articoli sul sesso solo in luoghi in cui so che nessuno della mia famiglia possa leggermi, ed è terribile :((

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  2. laleggerezzadellanima ha detto:

    Purtroppo c’è davvero poca educazione a riguardo.. io fin da piccola quand’ero nervosa mi masturbavo senza nemmeno saperlo! Strusciandomi, sul letto, o con le mani.. ritrovandomi poi sudata.. ricordo che mia madre e mia nonna quando tornavo di là mi dicevano “l’hai rifatto?” Ed io pensavo “ma cosa?!” Tutto questo per dirti che lo scoprii tramite una puntata del Dottor House, in cui la madre portava la figlioletta lì tutta preoccupata, per quando la trovava sudata, affannata ecc.. e poi semplicemente faceva come me e lui parlò di masturbazione. ERESIA, mi sentivo sporca ed anche tradita, perché nemmeno l’avevo saputo da mia madre.. ora sotto questo punto va molto meglio, ma non l’ho fatto per anni ed anni..

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    • sessolopotessi ha detto:

      Non so come ringraziarti per avere condiviso un’esperienza così intima, davvero. Posso solo immaginare come tu ti sia sentita nello scoprire che quello che praticavi aveva un nome e uno scopo istintivo, e ad abbinarlo subito a qualcosa di sporco e sbagliato. Sono davvero contenta che tu stia riuscendo a superare quelle credenze erronee 💕

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