30 falsi miti della pornografia – Parte 1

Porno: tutt* (o quasi) ne hanno consultato i contenuti almeno una volta nella vita. Cosa può derivare da questo consumo? Esiste la possibilità di assimilare inconsciamente comportamenti malsani e false credenze osservandoli come spettatore? Secondo il mio umile parere, assolutamente sì. Ed è proprio per questo motivo che è necessario mettere in discussione tutti gli aspetti irrealistici che il porno mette sulla pubblica piazza – facendoli passare per comportamenti e verità assolute – e sdoganarli uno ad uno.

La pornografia dovrebbe essere uno strumento che, se utilizzato e prodotto correttamente, potrebbe risultare utile all’educazione sessuale. Tramite il materiale pornografico, si potrebbero infatti mostare aspetti fondamentali come il consenso, la contraccezione, il piacere reciproco, la masturbazione, il rispetto e molto altro. Purtroppo, la pornografia mainstream produce l’effetto opposto: un prodotto maschilista, sessista e con carenze etiche, destinato a creare falsi miti nella mente di chi ne fa uso. Video dopo video, ci si convince che quello che si osserva sullo schermo sia esattamente ciò che dovrà avvenire anche in una relazione vera, sbagliando di grosso.

Questo articolo, diviso in tre parti, si propone di affrontare i principali insegnamenti errati derivati dalla pornografia mainstream sessista e fallocentrica, spiegando come stanno realmente le cose nella vita di tutti i giorni. Ovviamente, questi falsi miti non sono presenti in tutto il materiale pornografico esistente, ma ne rappresentano comunque una grande fetta. Sono consapevole dell’esistenza della pornografia etica e la sostengo pienamente. E adesso, cominciamo a sdoganare il porno!

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  1. Vulva, gambe e ascelle devono essere sempre depilate. Il porno vuole quasi sempre le donne lisce e prive di peluria. Nonostante esista il materiale che va occasionalmente contro corrente, ci si limita comunque a mostrare qualche pelo pubico in più, nient’altro. Nella realtà, le cose funzionano diversamente. Le donne, proprio come gli uomini, presentano aree corporee coperte di peli, che possono scegliere se rimuovere, sfoltire o mantenere, senza alcun obbligo o forzatura esterna. Aspettarsi che la propria partner sia depilata per poter avere un rapporto sessuale è estremamente sbagliato. Ovviamente, lo stesso ragionamento vale per l’uomo, che può liberamente scegliere come gestire la propria peluria secondo preferenze personali e del tutto legittime.
  1. Si è fin da subito al massimo dell’eccitazione. Nei video porno mainstream, si comincia solitamente il rapporto con un alto livello di eccitazione, dopo un paio di baci e carezze. Nella quotidianità, non sempre può essere così. Ci saranno volte in cui una delle persone coinvolte (o tutt*) avrà bisogno di un bel po’ di tempo e di molte attenzioni per riuscire a trovare la “carica” giusta. Quando questo succede, l’importante è evitare di far sentire la persona a disagio o colpevolizzarla. Se volete approfondire l’argomento dei “SI, NO, FORSE”, qui sotto trovate un post che ho scritto sul tema.

https://www.instagram.com/p/Bx4wZQWIrh8/

  1. Chi ha un pene non perde mai l’erezione. Abbiamo questa chiara immagine del pornostar col membro eretto per tutta la durata del video. Non cede mai, neanche per un secondo. Continua imperterrito la sua missione di godimento frenetico. Questo è uno dei miti più falsi in assoluto, dato che può avvenire spesso l’esatto contrario. Perdere l’erezione è normale e accade a chiunque, prima o poi; può avvenire prima o durante il rapporto per molteplici ragioni, ma ciò che conta è non farsi prendere dal panico e comunicare apertamente all’altra persona le cause – se le si conosce – di tale calo erettile, per poterle affrontare insieme. Ovviamente, se la situazione diventasse ricorrente e creasse disagio nel rapporto, sarebbe necessario consultare un* espert*.
  1. La finzione dev’essere trasposta anche nella realtà. Il porno ci mostra gli scenari più svariati: incesti, sesso in luoghi pubblici, orge, e chi più ne ha, più ne metta. Nonostante queste situazioni avvengano anche realmente, non vanno interpretate dal consumatore come obblighi standard a cui adempiere necessariamente durante ogni rapporto sessuale, a meno che non si tratti di preferenze personali (e sempre nel nome del rispetto e del consenso). Non sono un qualcosa che tutt* devono fare per forza, prima o poi. La pornografia porta a credere, in generale, che tutto ciò che avviene nei video debba necessariamente accadere anche nella realtà. Ci si aspetta quindi dal* partner un certo comportamento, un determinato modo di parlare e vestire, atteggiamenti spinti, e via dicendo. Per questo motivo, è fondamentale riuscire a comprendere che ogni persona è diversa, con i suoi limiti e il proprio modo di vivere la sessualità, e non si può perciò pretendere di cambiarla per il proprio piacere personale. Capire che si tratta di finzione inscenata dovrebbe essere scontato per tutt*, purtroppo non sempre è così, ed è per questo fondamentale poter mostrare la pornografia – e quindi anche la sessualità – in modo più autentico e realistico.

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  1. La donna urla e geme sempre, l’uomo ben poco. Molte persone crescono con l’idea pornografica che la donna, provando piacere, debba sempre gemere e urlare a squarciagola prima e durante l’orgasmo. Per carità, questo può succedere, ma non è certo una regola fissa. Molte donne godono ansimando leggermente o con piccoli gemiti, e sono normalissime. Viceversa, l’uomo viene spesso udito solo durante l’eiaculazione, mentre durante il rapporto ne si sente solo qualche sporadico gemito di piacere. Allo stesso modo, nella realtà anche lui può essere più esplicito in certi momenti e meno in altri, ciò che conta è non fingere mai solo per soddisfare l’ego altrui. Promuoviamo la comunicazione, non la finzione.
  1. Tutti raggiungono sempre l’orgasmo, anche molto facilmente e contemporaneamente. Il porno è una pletora di orgasmi, c’è gente che viene in ogni dove. Qualche spinta frenetica, un po’ di stimolazione manuale ed ecco fatto. Non c’è mai bisogno di chiedere alle altre persone di spostarsi un po’ o toccare un determinato punto in modo diverso, avviene tutto in modo automatico. Oltre al fatto che moltissimi di quegli orgasmi sono finti, nella realtà non tutto è così immediato, bisogna provare e sperimentare. A volte vengono tutt*, a volte solo un*, a volte contemporaneamente, a volte nessun*. Ed è tutto normalissimo.
  1. La vagina è sempre sufficientemente lubrificata, anche dopo una stimolazione frettolosa. La vagina non si lubrifica solo guardandola, a meno che non siate magic* o già molto eccitat*. La stimolazione – con mani, lingua, sex toys – serve ed è fondamentale per raggiungere una buona lubrificazione della vagina e del pene (sì, anche quello si bagna). Tale lubrificazione è  un requisito assolutamente necessario per una penetrazione agevole e non traumatica.
  1. Il sesso interraziale è poco diffuso. Ovviamente, i video interraziali esistono, ma nel porno mainstream non sono sicuramente la maggioranza, nonostante nella realtà sia una situazione normalissima. Se non mi credete, vi sfido ad aprire uno dei principali siti pornografici mainstream e a osservare i video in evidenza nella homepage. La maggior parte delle volte, se è presente un’etnia diversa, viene abbinata spesso e volentieri ad un* partner della stessa etnia. Provare per credere.

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  1. Non si prova mai dolore. A volte il sesso può far male: internamente a una vagina, un retto, una bocca, esternamente a un pene, una vulva, un seno, un braccio, e via dicendo. Non parliamo necessariamente di dolore intenso, ma anche solo di un leggero fastidio perché magari vi hanno tirato per sbaglio i capelli. In ogni caso, il dolore e il disagio fisico non vengono mai mostrati nel porno, come se fosse un mondo magico all’interno del quale tutto ciò non possa accadere. (Come sempre, ci tengo a sottolineare che se si sperimenta dolore ricorrente, che influenza l’appagamento sessuale e la buona riuscita dei rapporti, è necessario rivolgersi a un espert*).
  2. Le labbra vaginali sono uguali e perfettamente simmetriche. Su questo potrei scrivere un articolo intero (e prima o poi lo farò!) ma oggi sarò breve. Nei porno vediamo queste vulve “perfette”, simmetriche, con le labbra uguali, ma la realtà è ben diversa. Il mondo è pieno di vulve più grosse, più piccole, con le labbra sottili o sporgenti, con un labbro più grande, con il clitoride più stretto, l’imene più elastico, e così via. Mi rivolgo quindi a chiunque abbia una vagina: non fatevi intimorire dalle vulve delle pornostar e dal loro aspetto, la vostra è bellissima e fantastica così com’è!

Ecco quindi i primi dieci falsi miti perpetuati dall’industria pornografica mainstream; i prossimi venti verranno trattati a breve. Vi trovate d’accordo con questa prima lista? Spero davvero che abbiate trovato l’articolo utile e interessante. Come sempre, lo spazio per i commenti è aperto a chiunque abbia domande, dubbi o feedback da inviare. Se desiderate invece contattarmi privatamente, mi trovate su Instagram come @sessolopotessi o nella sezione Contatti di questo blog. Grazie per aver letto fin qui, ci vediamo la prossima settimana.

Buona sessualità a tutt*! ♥

Disclaimer: non sono una psicologa né una sessuologa, ma la sessualità è comunque una mia grande passione. Per domande, problemi o dubbi, suggerisco sempre di rivolgersi ad un esperto, rimanendo però disponibile a scambiare con voi quattro chiacchiere sul tema.

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