30 falsi miti della pornografia – Parte 2

Eccoci qui con il secondo articolo dedicato ai falsi miti trasmessi dal porno (trovate qui sul blog anche la prima parte). Ricapitolando, tutt* (o quasi) hanno consultato contenuti pornografici almeno una volta nella vita. Cosa può derivare da questo consumo? Esiste la possibilità di assimilare inconsciamente comportamenti malsani e false credenze osservandoli come spettatore? Secondo il mio umile parere, assolutamente sì. Ed è proprio per questo motivo che è necessario mettere in discussione tutti gli aspetti irrealistici che il porno mette sulla pubblica piazza – facendoli passare per comportamenti e verità assolute – e sdoganarli uno ad uno.

La pornografia dovrebbe essere uno strumento che, se utilizzato e prodotto correttamente, potrebbe risultare utile all’educazione sessuale. Tramite il materiale pornografico, si potrebbero infatti mostare aspetti fondamentali come il consenso, la contraccezione, il piacere reciproco, la masturbazione, il rispetto e molto altro. Purtroppo, la pornografia mainstream produce l’effetto opposto: un prodotto maschilista, sessista e con carenze etiche, destinato a creare falsi miti nella mente di chi ne fa uso. Video dopo video, ci si convince che quello che si osserva sullo schermo sia esattamente ciò che dovrà avvenire anche in una relazione vera, sbagliando di grosso.

Questo articolo, diviso in tre parti, si propone di affrontare i principali insegnamenti errati derivati dalla pornografia mainstream sessista e fallocentrica, spiegando come stiano realmente le cose nella vita di tutti i giorni. Ovviamente, questi falsi miti non sono presenti in tutto il materiale pornografico esistente, ma ne rappresentano comunque una grande fetta. Sono consapevole dell’esistenza della pornografia etica e la sostengo pienamente. E adesso, continuiamo a sdoganare il porno!

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11. L’uomo dura sempre per un tempo molto lungo. Avete presente quei video porno molto lunghi, nei quali si continua a cambiare posizione, raggiungendo l’orgasmo solo dopo un tempo lunghissimo? Ecco, ora cancellateveli dalla testa! In alcuni casi può capitare che si impieghi più tempo per eiaculare o per raggiungere l’apice, ma di solito è difficile resistere così a lungo, soprattutto senza accusare un minimo di stanchezza da parte di entrambi. Perciò, miei cari pene-dotati, non preoccupatevi se le vostre performance non sono durature come quelle pornografiche, loro sono attori che prendono misure necessarie allo svolgimento del mestiere nel modo più performante possibile, voi no. Ovviamente, se la maggior parte delle volte doveste però impiegare tempi eccessivamente brevi o lunghi per raggiungere l’orgasmo, consultate un* specialist*.

12. I baci hanno meno importanza durante un rapporto sessuale. Questa particolare effusione è spesso trascurata nella pornografia; i baci sono presenti sporadicamente nella fase iniziale, dopodiché le labbra si trovano impegnate a fare altro – tra cui emettere gemiti finti. Per molte persone, e soprattutto per le relazioni di lunga data, i baci mantengono invece un’importanza fondamentale: diventano anch’essi condivisione e passione, senza nulla togliere al resto del rapporto sessuale.

13. Il lubrificante si usa poco. Caro vecchio lubrificante, così bistrattato dall’industria pornografica! A meno che non optiate per un video che comprenda un massaggio, è molto raro vedere l’uso di olii e lubrificanti, nonostante non ci sia nulla di male. Il lubrificante non è solo utile in caso di secchezza vaginale o rapporti anali, ma anche quando si utilizzano sex toys, durante la masturbazione o solo per il gusto di rendere più scivoloso tutto il rapporto. Inoltre, i pornostar che durano così a lungo, usano per forza un lube, solo che non ve lo fanno vedere!

14. La donna raggiunge sempre l’orgasmo, anche vaginalmente. Chi si approccia al sesso per la prima volta dopo aver consultato materiale porno, potrebbe restare stupit* di come la partner non riesca sempre a raggiungere l’apice velocemente. Non è solo questione di posizioni acrobatiche e stimolazione, ma soprattutto di comunicazione e conoscenza reciproca. Il clitoride è spesso tralasciato o stimolato distrattamente, senza una vera e propria attenzione al piacere. Tramite la pornografia, vediamo qualche spinta vigorosa in vagina, qualche cambio di posizione e boom, orgasmo! Ci fanno credere che lo si raggiunga facilmente esclusivamente con la penetrazione, non serve nient’altro. Tutto sbagliato!

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15. Le persone sono oggetti sessuali. Purtroppo il porno mainstream è fortemente maschilista e sessista, promuovendo l’immagine della donna-oggetto, vista unicamente come strumento di godimento. Basti vedere come vengono strutturate e girate le varie scene e come è suddiviso il tempo dedicato al piacere delle parti in gioco, le inquadrature e le angolazioni. Il danno che ne consegue in chi consuma tale materiale è che può portare a pensare e comportarsi allo stesso modo, vedendo la figura femminile come una bambola gonfiabile in grado di respirare e gemere.

16. Durante il sesso non si ride e non si piange. Divieto assoluto: niente risate o lacrime! Peccato che nella vita di tutti i giorni, questi siano elementi che a volte fanno parte del sesso in modo naturale. Si può ridere per un’espressione particolare, per un suono, per una battuta, perché ci si diverte, perché si è felici, perché si prova piacere. Si può piangere di felicità, di tristezza, di godimento, di dolore, perché si è raggiunto l’orgasmo. Insomma, risate e lacrime fanno splendidamente parte del nostro essere umani, e non c’è nulla di sbagliato quando si presentano durante i rapporti.

17. Il rapporto sessuale esclude il romanticismo e la cura dell’altr*. Il sesso non deve essere necessariamente romantico, ma questo non significa che l’amore debba per forza esserne escluso. Ognuno di noi ha preferenze personali legate al romanticismo, ed esse possono variare in base all’umore, ai partner, alla situazione e a tanti altri fattori. Proprio per questo, è importante comprendere che sesso e amore non si escludono a vicenda, ma possono attrarsi o respingersi a seconda delle preferenze individuali.

18. La fellatio deve durare più di un cunnilingus. Vi sfido di nuovo a visitare un sito di porno mainstream e a guardare quanto duri in media la fellatio rispetto al cunnilingus. I rapporti orali incentrati sul pene durano molto di più, con inquadrature decisamente più esplicite, mentre quelli praticati su una vulva vengono generalmente trattati in modo diverso. Chi consuma materiale pornografico di questo tipo può arrivare a credere che il cunnilingus sia realmente soddisfacente per chi lo riceve anche se praticato per una manciata di secondi, perpetuando quindi comportamenti sessuali errati.

19. Non ci sono mai incidenti di percorso e non ci si colpisce a vicenda. Il sesso è pieno zeppo di piccoli incidenti: un ginocchio schiacciato, capelli tirati per sbaglio, morsi troppo forti, sculacciate troppo vigorose, scivoloni giù dal letto, e via dicendo. Nel porno tutto questo non si vede, perché tutto è volutamente costruito, ma sono proprio questi piccoli incidenti a rendere il sesso naturale e divertente, come dovrebbe essere.

20. L’uomo preferisce il sesso più spinto e avere il comando. In generale, la pornografia ci mostra l’uomo frenetico, spinto, dominante, mentre la donna deve essere sotto il suo controllo. Nella sessualità quotidiana, questo scenario è indubbiamente possibile, ma può anche avvenire l’opposto, oppure entrambi i/le partner possono essere dominanti, alternando i propri ruoli. Insomma, l’idea di uomo dominante e donna sottomessa è ormai superata perché non ci sono ruoli e stereotipi fissi – o almeno, non dovrebbero più esistere.

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Ecco quindi gli altri dieci falsi miti perpetuati dall’industria pornografica mainstream; l’ultima parte verrà trattata a breve. Vi trovate d’accordo con questa seconda lista? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto. Spero davvero che abbiate trovato l’articolo utile e interessante. Come sempre, lo spazio per i commenti è aperto a chiunque abbia domande, dubbi o feedback da inviare. Se desiderate invece contattarmi privatamente, mi trovate su Instagram come @sessolopotessi o nella sezione Contatti di questo blog. Grazie per aver letto fin qui, ci vediamo la prossima settimana.

Buona sessualità a tutt*! ♥

Disclaimer: non sono una psicologa né una sessuologa, ma la sessualità è comunque una mia grande passione. Per domande, problemi o dubbi, suggerisco sempre di rivolgersi ad un espert*, rimanendo però disponibile a scambiare con voi quattro chiacchiere sul tema.