Come la coppetta mestruale mi ha cambiato la vita

Disclaimer: questo articolo riporta la mia esperienza e quella delle persone che ci seguono in merito all’utilizzo della coppetta mestruale. Non sono un’esperta e per questo posso fare riferimento unicamente alla mia situazione personale. Per dubbi o chiarimenti su aspetti anatomici individuali, vi consiglio di rivolgervi a un* professionista per una consulenza dedicata. Infine, ci tengo a sottolineare che non giudico in alcun modo chi preferisce ricorrere ad altri metodi per la gestione delle mestruazioni; la coppetta non fa per tutt* e ogni persona ha diritto a scegliere ciò che la fa sentire più a suo agio.

Ora che ho fatto tutte le doverose premesse del caso, posso finalmente iniziare a parlare di mestruazioni! Lo scopo di questa raccolta di esperienze che state per leggere non è quello di convincervi a tutti i costi a provare la coppetta, ma offrirvi piuttosto una prospettiva diversa nel caso abbiate remore e timori in merito al suo utilizzo (ma se dovesse spingervi a darle una chance, ben venga!). Ora, bando alle ciance e via con i racconti!

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Usare la coppetta mi ha regalato prima di tutto un’immensa consapevolezza della mia vagina, della sua struttura anatomica e del mio ciclo mestruale. Certo, conoscevo tutte queste cose anche prima, quando usavo gli assorbenti esterni, ma era una conoscenza diversa, più superficiale. Questa affermazione potrebbe sembrare esagerata per chi non l’ha mai usata, ma trovo ci sia qualcosa di realmente catartico nell’avere un rapporto così ravvicinato con le mie mestruazioni e la mia vulva, in un contesto che non abbia nulla a che fare con la masturbazione o il sesso. Inoltre, usare la coppetta mi ha portato anche ad una maggiore emancipazione per quanto riguarda il ciclo mestruale: mi sento molto più a mio agio nel parlarne, vivo il tutto in modo più tranquillo e sento di avere più controllo per quanto riguarda la gestione del mio flusso.

Sono decisamente più a mio agio con il mio corpo, il mio sangue, il mio ciclo e tutto ciò che lo riguarda. Anzi, ho preso molta più familiarità con il sangue, nonostante all’inizio temessi di esserne un po’ schifata. Vedere il sangue all’interno della coppetta non mi disgusta minimamente, nemmeno quando mi capita di averne un po’ sulle dita. Usare questo metodo di gestione delle mestruazioni mi ha insegnato che il mio flusso è meno abbondante di quanto credessi (gli assorbenti danno spesso l’impressione di perdere grandi quantità di sangue), che la mia cervice è più sensibile nei primi due giorni e che alcuni fattori possono rendere il mio flusso più o meno intenso. Ho inoltre scoperto di perdere all’incirca tra i 40 e i 55 ml al mese, grazie alle indicazioni di misura sulla coppetta. Alla fine di ogni mestruazione, prendo nota della quantità totale di sangue, in modo da poterla confrontare con i mesi precedenti ed evidenziare eventuali anomalie (per ora le variazioni sono sempre state minime, ma avere un’idea generale delle proprie perdite può essere utile per accorgersi di grandi variazioni di flusso o emorragie). Ovviamente non è obbligatorio farlo, sono io ad essere particolarmente appassionata da dati e statistiche 😉

Passiamo ora al lato più pratico della coppetta: mi dimentico di averla (gli ultimi giorni imposto addirittura un timer di otto ore per ricordarmi di vuotarla), non mi sveglio più con le macchie sul sedere, non devo più dormire su un fianco per evitare la “colata”, non mi devo più preoccupare di come sdraiarmi sul divano nei primi giorni di flusso, di dovermi portare in borsa assorbenti da notte per “stare sul sicuro”, di preoccuparmi dei cattivi odori, di evitare pantaloni o gonne con colori chiari, tanga e perizoma. Risparmio denaro evitando di acquistare pacchi su pacchi di assorbenti, usando al massimo un salvaslip d’emergenza ogni tanto. Creo meno sprechi e rifiuti inquinanti, cercando a mio modo di salvaguardare l’ambiente ed essere più ecosostenibile. Gli assorbenti inquinano tantissimo e l’utilizzo della coppetta può fare molto per l’ambiente!

La mia vulva è finalmente libera di respirare all’interno degli slip, senza essere costretta a una frizione continua con l’assorbente (per non parlare dell’effetto “bagnato” che non mi manca per niente). Niente più irritazioni causate dallo sfregamento e dal ristagno di sangue, niente più sensazione “cascate del Niagara” quando mi alzo in piedi dopo essere stata seduta per un po’ di tempo. Sono contenta di aver trovato una soluzione totalmente igienica, comoda, impercettibile internamente, anallergica e che prende poco spazio. Last but not least, posso avere rapporti sessuali non penetrativi senza dovermi preoccupare di perdite di sangue indesiderate. So che esistono anche dei modelli fatti apposta per essere indossati durante il sesso penetrativo, e prima o poi testerò anche uno di quelli!

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Come dice il titolo – e come mi avete scritto in tant* – la coppetta può cambiare davvero la vita, rendendoti più liber*, consapevole e con un maggior controllo sul tuo flusso mestruale. L’emancipazione e la soddisfazione che possono derivare dal suo utilizzo sono reali, come dimostrano anche le vostre testimonianze.

Ed è qui che lascio la parola a voi! Tantissime persone hanno risposto alle mie domande su Instagram, condividendo la loro esperienza personale con la coppetta. Qui di seguito potete leggere i loro racconti, in forma assolutamente anonima. Grazie a chiunque abbia condiviso la propria storia!

Le vostre esperienze:

  • La uso ma solo a casa, non mi sento tranquilla fuori, per igiene e quantità di flusso mestruale.
  • Una mia amica la usa da sei anni e si trova super bene.
  • Mi ha cambiato la vita. Solo cose positive!
  • La amo! Non potrei più farne a meno.
  • Un’esperienza fantastica, la mia vita non è più condizionata dal ciclo.
  • Disastro il primo inserimento, perdeva. Una volta imparato, life-changing!
  • Per me è stato un trauma. Non so se perché l’ho inserita male o altro, ma non riuscivo a toglierla.
  • La scelta che mi ha cambiato la vita. Mi trovo benissimo e ne sono entusiasta!
  • Io ho provato ad usarla ma soffro di vulvodinia ed ipertono, quindi il momento di toglierla è sempre stato faticoso e doloroso.
  • Per me è stata una rivoluzione! Ho un ciclo abbondante, ma non ho problemi con la coppetta! La straconsiglio.
  • La uso da due anni, magari l’avessi scoperta prima!
  • La mia fidanzata si trova benissimo e soprattutto riduce lo spreco di assorbenti.
  • Comoda, pratica e ormai insostituibile!
  • Per ora sono solo due mesi che la uso, devo ancora abituarmi quando sono fuori casa, ma è comoda!
  • Semplice: è amore.
  • Sono riuscita a metterla bene solo due volte. Ogni volta la metto ma poi non si apre.
  • Mi piace da matti. Gli assorbenti mi causavano irritazione, mentre il silicone risolve tutto. Zero odori, più capiente.
  • Ho lasciato perdere dopo qualche prova andata male, ma era dovuto a vulvovaginite e ipertono del pavimento pelvico (credo).
  • Iniziata ad usare cinque anni fa, la amo.
  • Mi sono trovatx bene. Serve un po’ di allenamento, i primi mesi.
  • La vera svolta. Ti fa dimenticare di avere il ciclo!
  • La mia esperienza è positiva, nonostante soffra di vulvodinia e ipertono. Non tornerei mai indietro!
  • Top!
  • Ha cambiato completamente (in positivo) il mio modo di vivere le mestruazioni, non tornerò mai più indietro!
  • Per me è stata una scoperta fenomenale, rimpiango di non averla provata prima.
  • La cosa migliore che potesse capitare al mio ciclo, insieme all’anello anticoncezionale.
  • Io mi trovo bene, la uso da un anno e mezzo e non ho grandi perdite (però ho un flusso debole).
  • Inizialmente mi veniva difficile inserirla bene. Una volta capito, non l’ho più lasciata.
  • Meravigliosa, ti toglie lo schifo del sangue, anche se io pensavo il contrario.
  • Perfetta!
  • Sono una nuotatrice ed è stata la svolta! Molto comoda e confortevole, la consiglio.
  • Io ho usato per un po’ la Mooncup che però mi fa un po’ male. So che dovrei comprarne un’altra, ma costano un po’ ed è frustrante fare tentativi.
  • Esperienza fantastica, dopo un anno non tornerei mai più indietro!
  • Fantastica!
  • Io la uso da più di cinque anni. All’inizio ne avevo scelta una a caso, poi mi sono informata ed è stato amore.
  • Conosco persone che la utilizzano e persone che vorrebbero provarla. Chi la usa mi ha dato recensioni molto positive! Mi ha detto che all’inizio ha avuto dei problemi nel posizionarla in modo corretto e per questo ha utilizzato un assorbente nei primi periodi, per essere più sicura. Io ho problemi di vaginismo e questa è l’unica cosa che mi frena un po’, essendo anche molto ansiosa e assimilando lo stress tanto da averne poi conseguenze fisiche. Perciò mi chiedo se l’inserimento della coppetta mi possa essere difficile o doloroso.
  • Uso anch’io la coppetta da circa due anni e ti giuro, mi ha cambiato la vita. All’inizio ero scettica, lo ammetto, avevo paura, ma poi ho pensato: “va beh, cosa vuoi che sia? Proviamola!” e da quel giorno non posso più farne a meno. Lavoro su un impianto chimico e può capitare di non riuscire ad andare in bagno per 5/6 ore; con gli assorbenti normali era un grande disagio perché dovevo usare quelli super assorbenti da notte (tra l’altro, super ingombranti e scomodi) e non sempre con un buon esito. I Tampax mi davano invece fastidio, quindi li ho bocciati. Per fortuna la divisa è blu scuro! Con la coppetta, invece, riesco a stare tranquilla per le 8 ore del turno senza problemi. In più mi irrito facilmente e con gli assorbenti normali ero sempre lì a mettermi delle creme per provare a far passare l’eritema che mi creavano.
  • La uso da ormai tre anni, ho iniziato quando ero davvero piccola: avevo solo 14 anni. Mi ha stravolto la vita, in positivo naturalmente! La trovo igienica, comoda e pratica, specialmente per chi come me ha un ciclo abbondante. Dal punto di vista economico, fa risparmiare sugli assorbenti ed è perfetta anche per quanto riguarda l’impatto ambientale. Il rapporto che ho con la coppetta è magnifico, di certo ci vuole qualche mese per capire come usarla al meglio!
  • L’ho messa per la prima volta due anni fa, la scelsi su consiglio quando ancora non conoscevo la situazione del mio pavimento pelvico, e ora sono decisa a prenderne un’altra, più piccola di diametro e ancora più morbida. La prima volta mi terrorizzai nel toglierla, ma poi ci si abitua e non la senti più. Tutta un’altra storia rispetto ad assorbenti esterni e interni. Solo che avere rapporti sessuali fuori casa con la coppetta non è un granché, è un po’ scomodo.

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Leggere la diversità delle esperienze di ognun* è sempre bellissimo, perché permette di evidenziare l’individualità delle varie situazioni. Ci tengo anche a sottolineare che se la vostra esperienza è diversa da quella altrui, non significa che siate sbagliat* o che ciò che provate non sia lecito o valido. Se volete dare comunque una chance alla coppetta, ma il vostro rapporto con lei è carico di dubbi, difficoltà o addirittura dolore, non posso che consigliarvi di rivolgervi a un* professionista per un consulto specifico e dedicato alla vostra anatomia e salute del pavimento pelvico. Detto questo, avrete notato come ci sia stata letteralmente un’ondata di pareri positivi in merito al suo utilizzo. Questa cosa mi rende davvero felice, significa che sempre più persone stanno oltrepassando la propria comfort zone per provare qualcosa di totalmente nuovo e con cui si trovano bene!

Se dopo la lettura di questo articolo aveste ancora dubbi e domande sulla coppetta mestruale, non preoccupatevi! Nelle prossime settimane uscirà un doppio Q&A sulla mia esperienza, in cui risponderò alle vostre domande in merito alle principali preoccupazioni (igiene, inserimento, rimozione, utilizzo in luoghi pubblici, perdite, modelli, espert* a cui rivolgersi e così via). Questo articolo ha messo in luce tutti gli aspetti positivi che ho riscontrato usando la coppetta, ma sono mai incappata in intoppi, dolori o problemi di qualunque tipo? Stay tuned e lo saprete presto!

Come sempre, lo spazio per i commenti è aperto anche a chiunque abbia domande, dubbi o feedback da inviare. Se desiderate invece contattarci privatamente, ci trovate su Instagram come @sessolopotessi o nella sezione Contatti di questo blog.

Buona sessualità a tutt*! ♥

Disclaimer: non siamo psicologi né sessuologi, ma la sessualità è comunque una nostra grande passione. Per domande, problemi o dubbi, suggeriamo sempre di rivolgersi ad un espert*, rimanendo però disponibili a scambiare con voi quattro chiacchiere sul tema.

 

7 pensieri su “Come la coppetta mestruale mi ha cambiato la vita

  1. Virginia Marchionni ha detto:

    Condivido tantissimo tutto quello che hai scritto!
    A me addirittura sono diminuiti i dolori mestruali da quando la uso, credo perché fossero più che altro di natura psicologica e legati alla vista del sangue sull’assorbente (non so per quale motivo, ma quello all’interno della coppetta non mi fa senso, mentre guardare quello nell’assorbente ogni volta che andavo in bagno mi faceva venire la nausea).
    Oltretutto mi è diminuita la durata del flusso perché prima “ristagnava” però un po’ all’interno della vagina prima di uscire, e avevo perdite per giorni anche dopo la fine delle mestruazioni, mentre la coppetta lo raccoglie subito e anche questa è stata una grandissima svolta per me!

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    • sessolopotessi ha detto:

      Grazie per aver commentato! Tantissime persone notano una diminuzione dei dolori mestruali, e mi hai ricordato che ho dimenticato di aggiungere che anche nel mio caso si è ridotta la durata del flusso, proprio perché non c’è più quel “ristagno” sulle pareti vaginali.

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