Mestruazioni – Il Ciclo del Progresso

Mestruazioni. Temute, ridicolizzate, sminuite, poco conosciute, circondate di tabù e falsi miti. Tirare fuori un assorbente in pubblico è quasi impensabile e parlare di ciclo è vergognoso. Il sangue mestruale disgusta, fa schifo, quasi fosse una cosa innaturale e sotto il nostro controllo. La verità è ben diversa, invece: parlare di mestruazioni in modo completo, informato, sereno e aperto è possibile, seppur difficile in una società che fin dal menarca ci insegna a nascondere i prodotti mestruali, vergognarci di qualche macchia, sentirci sporch* e nascondere un fenomeno del tutto naturale.

Come affrontare l’argomento in modo delicato ma efficace, mostrandolo da una prospettiva diversa da quella a cui siamo abituat*? Questo è ciò che cerca di fare “Period. End of Sentence” (tradotto in italiano come “Il Ciclo del Progresso”), documentario del 2018 attualmente disponibile su Netflix. Diretto da Rayka Zehtabchi, ha vinto diversi premi, tra cui l’Oscar 2019 come miglior cortometraggio documentario, ponendosi come obiettivo quello di raccontare la condizione sociale delle donne indiane e mostrare il loro rapporto con le mestruazioni, gli uomini e la società patriarcale di cui fanno parte.

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Si tratta di un prodotto che, in soli venticinque minuti, riesce ad affrontare tematiche diverse e catturare l’attenzione di chi guarda, presentando la realtà di una società che  porta ancora avanti i tabù legati al ciclo. Il documentario mostra donne indiane costrette a gestire il loro flusso mestruale servendosi di stracci e tessuti vari, i quali possono rivelarsi potenzialmente pericolosi se non lavati adeguatamente. Questa condizione deriva dalla difficoltà nel reperire assorbenti igienici all’interno dei loro villaggi e dai costi elevati di tali prodotti, quasi impossibili da acquistare da donne disoccupate e con diversi figli a carico. Non solo, l’enorme vergogna che circonda questo argomento porta le donne a sentirsi sporche e sbagliate, costringendole a gestire le proprie mestruazioni in totale solitudine.

Come ovviare a questi problemi e offrire un prodotto igienico e allo stesso tempo economico? “Period. End of Sentence” ci mostra la creazione di una macchina per assorbenti esterni biodegradabili a basso costo e prodotti in tempi brevi. Fly è il nome scelto per questi prodotti, il cui obiettivo è permettere a chi li utilizza di volare in libertà. Inoltre, questo processo permette alle donne stesse di lavorare alla produzione e successivamente alla vendita degli assorbenti, dato che sono richieste sette persone per macchinario. Tutto questo garantisce alle donne impiegate di guadagnare un salario regolare, indipendente da quello del marito, e di sviluppare nuove competenze lavorative e manuali. Nonostante le lavoratrici, nel loro piccolo, si sentano utili ed emancipate, sono inizialmente costrette a mentire sulla natura del prodotto finale, spacciandolo per pannolini per bambin*. Questo dimostra, ancora una volta, quanto la società patriarcale influenzi e opprima non poco la libertà individuale delle donne.

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Un altro aspetto positivo del documentario riguarda il cambiamento che avviene nei modi di fare, pensare, parlare e comportarsi delle donne coinvolte, che passano da un atteggiamento riservato e timido ad uno più forte e sicuro. Le protagoniste, inizialmente imbarazzate nel rispondere a domande legate alle mestruazioni, arrivano a discutere tra loro di questi argomenti con maggiore libertà e serenità. Grazie alla splendida iniziativa di The Pad Project e all’impegno delle lavoratrici coinvolte, ben cinque macchinari sono già stati installati tra Africa e Asia, permettendo a sempre più donne di lavorare e ricevere un proprio stipendio, e a tantissime altre di potersi permettere l’acquisto di assorbenti.

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Però, perché non testare l’uso delle coppette mestruali, ancora più comode ed ecologiche? Per il semplice fatto che, viste le scarse condizioni igieniche all’interno dei villaggi, la sterilizzazione di questi prodotti risulterebbe difficoltosa, portando a potenziali infezioni e problematiche aggiuntive. Inoltre, i vari tabù legati alle mestruazioni e alla loro gestione renderebbero difficile accettare l’idea di inserire qualcosa in vagina che non sia il pene del proprio marito. Per questa ragione, i fondatori di The Pad Project hanno scelto di orientarsi verso la produzione di assorbenti esterni, maggiormente accettati in queste aree a livello culturale.

Questo documentario ci è piaciuto tantissimo e ci ha permesso di aprire ancora di più gli occhi su problematiche che purtroppo sono ancora presenti in molte parti del mondo. Vedere determinati modi di vivere e di parlare (o meglio, non parlare) di mestruazioni ci ha fatto rendere conto di quanto lavoro ci sia ancora da compiere, e quanto sia importante sostenere iniziative come questa. “Il Ciclo del Progresso” è breve ma efficace; comunica in poco tempo il suo messaggio, scuote chi guarda e mostra una società patriarcale per molti versi sconosciuta. Consigliamo questo documentario a chiunque voglia approfondire queste tematiche, osservare tutto ciò da una nuova prospettiva e avvicinarsi a una realtà potenzialmente diversa dalla propria.

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Se siete interessat* a vederlo e approfondire tutto ciò che riguarda quest’iniziativa, ecco qui un po’ di link consultabili:

  • “Il Ciclo del Progresso” su Netflix
  • The Pad Project: organizzazione no profit che promuove l’installazione di macchinari per la produzione di assorbenti a basso costo e l’educazione mestruale all’interno dei villaggi.
  • FAQ: maggiori informazioni riguardanti l’iniziativa, il documentario, il processo produttivo e di vendita e i tabù mestruali ancora presenti.
  • Come donare: qui potete fare una donazione di qualsiasi importo per sostenere il progetto e l’intera produzione.

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Speriamo che l’articolo vi sia piaciuto e vi abbia convint* a guardare questo splendido documentario! Come sempre, lo spazio per i commenti è aperto anche a chiunque abbia domande, dubbi o feedback da inviare. Se desiderate invece contattarci privatamente, ci trovate su Instagram come @sessolopotessi o nella sezione Contatti di questo blog.

Buona sessualità a tutt*! ♥

Disclaimer: non siamo psicologi né sessuologi, ma la sessualità è comunque una nostra grande passione. Per domande, problemi o dubbi, suggeriamo sempre di rivolgersi ad un espert*, rimanendo però disponibili a scambiare con voi quattro chiacchiere sul tema.

2 pensieri su “Mestruazioni – Il Ciclo del Progresso

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