“Postporno” di Valentine aka Fluida Wolf

La pornografia è qualcosa di cui abbiamo più volte parlato, sia qui che sulla nostra pagina Instagram, costruendo insieme a voi un dibattito costruttivo e interessante. Nonostante questo, quando abbiamo ricevuto “Postporno”, scritto da Valentine Aka Fluida Wolf e pubblicato da Eris Edizioni per la collana BookBloc, non sapevamo esattamente cosa aspettarci. Questo perché, pur essendo entrati in contatto con diverse opinioni ed esperienze riguardanti la pornografia, non avevamo ancora un’idea precisa in merito al Postporno.

Abbiamo scelto di presentare il libro in modo diverso dal solito, spezzandone il sottotitolo per mostrarvi nel modo più semplice possibile che cos’è il Postporno e quali sono i suoi obiettivi, oltre che la sua storia. Sulla copertina, al di sotto del titolo, leggiamo: “Corpi liberi di sperimentare per sovvertire gli immaginari sessuali”. Prendiamo adesso il bisturi e iniziamo ad analizzare insieme questo sottotitolo:Corpi: il Postporno (termine coniato nel 1990) include e mostra ogni tipo di corpo, senza distinzioni di peso, genere, genitali, orientamento sessuale, colore della pelle e via dicendo. La società e la pornografia mainstream stabiliscono quali corpi siano legittimati e accettati, ed è proprio nell’ottica di questa discriminazione che entra in scena il Postporno, affermando come ogni corpo sia valido e rappresentabile, dando voce e dignità a tutti gli individui esclusi, marginalizzati e umiliati:

“Donne, lesbiche, gay, trans, minoranze sessuali, devianti, corpi non bianchi, non binari, intersessuali, corpi deformi, persone disabili, malati oncologici, puttane, travestiti e corpi mutilati”.

photo_2020-04-26_11-32-25

Liberi: le persone e i corpi rappresentati in questo contesto sono liberi di mostrarsi come più preferiscono, di essere se stessi, di autodeterminarsi e mettere in luce aspetti della sessualità che troppo spesso vengono ancora considerati perversi, malati, assurdi e da stigmatizzare. Gli/le attivist* del Postporno mirano, tra le altre cose, alla liberazione dagli stereotipi (uno tra tutti, l’uomo “nero animale con istinti selvaggi e pene enorme”), dalla censura, dai pregiudizi e i ruoli di genere, mettendo in discussione la mascolinità e tutto ciò che il porno mainstream presenta come “normale”.

“Qual è il corpo rappresentato dalla pornografia? Perché e per chi appare come eccitante? Quali sono i limiti della rappresentazione pornografica? Cos’è ciò che quando viene rappresentato ostacola l’eccitazione?” – Annie Sprinkle.

Di sperimentare: ovvero provare, tentare, lanciarsi verso nuovi stili e modalità di rappresentazione. La vera sfida è provare a disimparare tutto quello che pensiamo di sapere su di noi, sul nostro corpo e il nostro essere, in quanto insegnatoci da società, cultura e famiglia, per poter portare finalmente a galla conoscenze vere e profonde, non indotte da altre persone. Il Postporno si modifica continuamente nel tempo, buttando giù a colpi di inclusività i muri sollevati dalla pornografia mainstream, fallocentrica ed eteronormata. Non si presenta come “movimento”, ma come fenomeno fluido con forte valore politico, il cui principale obiettivo non è quello di rinunciare alla rappresentazione della sessualità, ma di smascherare i codici della pornografia convenzionale e sovvertirla, proponendo nuovi immaginari.

Per sovvertire: ossia ribellarsi, mostrare la diversità insita in ognun* di noi, proporre nuovi canoni e idee, regolamentare la rappresentazione della sessualità con lo scopo di normalizzare le pratiche sessuali e mostrare il corpo e il piacere come piattaforme politiche di resistenza al controllo. Il Postporno sceglie di riappropriarsi della pornografia e della sua produzione, tramite strumenti e punti di vista innovativi. Tra le figure chiave che ritroviamo all’interno del libro, spiccano le seguenti:

  • Annie Sprinkle: famosa per la sperimentazione di nuovi modi di godimento “estremi”;
  • Dorrie Lane: nota per i suoi workshop sull’eiaculazione femminile;
  • Véronica Véra: scrittrice del Manifesto Post Porn Modernist;
  • Candida Royalle: fondatrice della casa di produzione Femme Productions;
  • Scarlot Harlot: famosa per aver coniato il termine “sex work”.
photo_2020-04-26_11-32-24

Gli immaginari sessuali: siamo quasi tutt* abituati agli standard promossi dalla pornografia mainstream, incentrata prevalentemente sui rapporti eterosessuali penetrativi, il cui intento è soddisfare l’occhio e il desiderio maschili. Questo tipo di pornografia, definita fallocentrica proprio a causa del focus sul pene e sul suo godimento, tende a presentare e normalizzare modelli di mascolinità e femminilità nel quale le donne sono sottomesse al pene, mentre spesso non viene contemplata la loro ricerca del piacere. La pornografia mainstream presenta quindi l’eterosessualità e determinate pratiche sessuali come la norma, distanziandosi fortemente da un concetto di liberazione. Ciò a cui mira invece il Postoporno è sovvertire questi immaginari sessuali tramite una pornografia sperimentale, autoprodotta, ricca di background diversi e non sempre con lo scopo di produrre eccitazione. Reperire materiale Postporno online è difficile, perciò il modo migliore per scoprire tali prodotti è partecipare a festival, eventi e workshop.

“Per noi il Postporno è intrinsecamente femminista, o meglio, intrinsecamente transfemminista, perché sappiamo già che di femminismi ce ne sono molti e noi partiamo da un femminismo prosex e da un soggetto politico che va ben oltre la categoria donna”.

photo_2020-04-26_11-32-23

Possiamo affermare, senza ombra di dubbio, di aver apprezzato tantissimo la lettura di “Postporno” e di averne assaporato ogni parola. Leggere questo libro, peraltro estremamente scorrevole e di facile comprensione, ci ha aperto gli occhi su qualcosa di cui sapevamo davvero poco, permettendoci di scoprirne i risvolti. Il libro si articola in modo organizzato tra esperienze personali, focus su figure e artist* e suggerimenti di film, libri e documentari. Nonostante la varietà dei contenuti, non risulta mai confusionario, in quanto riesce sempre a mantenere un filo logico estremamente facile da seguire. Punto bonus: il linguaggio inclusivo utilizzato dall’autrice.

A chi consigliarne la lettura? A chi si interessa di porno, a chi vuole approfondire le sfaccettature della sessualità e della sua rappresentazione, a chi desidera imparare cose nuove e acquisire un nuovo punto di vista sulla questione, o semplicemente a chi si chiede “ma cos’è quindi il Postporno?”. Questo libro si presenta come un’infarinatura sull’argomento, un’ottima scelta per chi desidera ricevere un’introduzione al Postporno e alla sua storia. Attraverso 64 pagine, l’autrice affronta gli argomenti principali e la propria esperienza, fornendo ulteriore materiale d’approfondimento per le persone interessate a proseguire il viaggio di scoperta di queste tematiche.

Se siete interessat* alla lettura, potete acquistare Postporno dal sito di Eris Edizioni al costo di 6 €. Non dimenticate di seguire Valentine su Instagram e Facebook e di dare un’occhiata ai suoi workshop! Ringraziamo infine di cuore l’autrice e la casa editrice per averci gentilmente inviato una copia del libro.

Come sempre, lo spazio per i commenti è aperto anche a chiunque abbia domande, dubbi o feedback da inviare. Se desiderate invece contattarci privatamente, ci trovate su Instagram come @sessolopotessi o nella sezione Contatti di questo blog.

Buona sessualità a tutt*! ♥

Disclaimer: non siamo psicologi né sessuologi, ma la sessualità è comunque una nostra grande passione. Per domande, problemi o dubbi, suggeriamo sempre di rivolgersi ad un espert*, rimanendo però disponibili a scambiare con voi quattro chiacchiere sul tema.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...