“Il Libro del Femminismo”

Durante uno dei nostri giri per le librerie di Torino, i miei occhi e quelli di C. si sono posati su un libro che non avevamo mai visto prima: “Il libro del femminismo – Grandi idee spiegate in modo semplice”. Sulle prime eravamo abbastanza scettici: è davvero possibile riassumere l’intera storia del femminismo in un solo volume? Da quale punto di vista verrà affrontata la questione? Sarà il più inclusivo possibile o si focalizzerà solo su determinate realtà e problematiche? Nonostante i nostri dubbi, dopo averlo sfogliato velocemente ci siamo decisi ad acquistarlo per leggerlo insieme e parlarvene. Se volete sapere di più sul libro in questione e sulle nostre opinioni, continuate a leggere!

Una delle prime cose che ci ha colpito di questo volume (e una delle ragioni che ci ha convinti a comprarlo) è stata la sua struttura. Prima di tutto, il libro è suddiviso in sei sezioni principali, seguendo l’ordine cronologico dei periodi storici di riferimento. All’interno di ogni sezione vengono poi affrontati numerosi “micro” argomenti, esposti in maniera breve e semplice, ma non per questo superficiale. Ogni tematica viene descritta in non più di quattro pagine, partendo dai concetti centrali e sviluppandoli poi ulteriormente, chiarendo meglio determinati punti di vista, correnti di pensiero, movimenti e figure di spicco.

Le sezioni si dividono in questo modo:

  • Nascita del Femminismo (XVIII – Inizio XIX secolo)
    • Alcune sottocategorie: femminismo britannico, scandinavo, islamico, illuminista, operaio;
  • La Lotta per la Parità di Diritti (1840-1944)
    • Alcune sottocategorie: sindacalizzazione, femminismo marxista, giapponese, arabo, indiano, movimento suffragista, diritti e cure mediche per le donne, doppio standard, controllo delle nascite;
  • Il Personale è Politico (1945-1979)
    • Alcune sottocategorie: origine dell’oppressione, teologia femminista, piacere sessuale, arte, autocoscienza, femminismo radicale, misoginia, aborto, lavoro domestico, stupro, fat positivity, TERF e SWERF, lesbismo politico;
  • La Politica della Differenza (Anni ’80)
    • Alcune sottocategorie: femminismo antipornografico, razzismo e classismo, femminismo nero, indigeno, cinese, anticolonialismo, privilegio, intersezionalità;
  • Emerge una Nuova Ondata (1990-2010)
    • Alcune sottocategorie: bisessualità, antifemminismo, giustizia riproduttiva, postfemminismo, disabilità, mutilazioni genitali femminili, raunch culture, transfemminismo;
  • Combattere il Sessismo Oggi (dal 2020 in poi)
    • Alcune sottocategorie: sex work, consenso, femminismo anticapitalista, istruzione femminile globale, gap retributivo, movimento #MeToo.

Ogni argomento così suddiviso presenta inoltre molte informazioni aggiuntive per chiunque fosse interessat* ad approfondire meglio la singola tematica. Pagina dopo pagina, le spiegazioni dei temi principali vengono affiancate da brevi focus su autori e autrici rilevanti all’interno del femminismo, figure politiche, mediche, istituzioni e organizzazioni, narrandone in breve la storia e offrendo a chi legge ulteriori suggerimenti di lettura. Quasi ogni tematica viene affrontata in modo imparziale, esponendone oggettivamente i fatti, le vicende e le storie degli individui che ne hanno fatto parte.

Ciò che ci è piaciuto molto di questo libro è l’ampio spettro di argomenti trattati, che permette di approfondire anche diversi femminismi, prospettive e linee di pensiero. Abbiamo apprezzato moltissimo la scelta di presentare anche le realtà del femminismo islamico, nero, cinese e via dicendo, offrendo uno spaccato che si discosti dalla classica narrazione incentrata sulle donne bianche (e riconoscendone il privilegio). Sempre parlando di minoranze religiose, dei diversi colori della pelle e delle relative esperienze di oppressione patriarcale, si arrivano ad affrontare anche discriminazione, schiavitù, odio, segregazione e razzismo, sottolineando il profondo collegamento fra tutto questo e il femminismo intersezionale.

Un ulteriore aspetto che abbiamo apprezzato molto di questo volume riguarda la scelta di presentare ogni punto di vista all’interno del femminismo, anche quelli in cui personalmente non ci riconosciamo. Il libro parla ad esempio di TERF e SWERF (rispettivamente femminismi radicali che escludono dal movimento le persone transgender e i/le sex worker), delle discriminazioni verso gli individui disabili, del movimento Pro Vita e dei femminismi che ritengono che gli uomini non possano essere inclusi, nemmeno in qualità di alleati. Approviamo la scelta di includere anche questo all’interno del libro, dal momento in cui riteniamo sia fondamentale conoscere tutti i diversi punti di vista all’interno di un movimento, così da poterne avere una visione d’insieme e formare in modo autonomo la propria opinione.

Per noi è importante approfondire anche movimenti e prospettive che non necessariamente condividiamo, perché una simile conoscenza può condurre a dibattiti costruttivi; se si possiedono informazioni più precise sulle ideologie nelle quali non ci si riconosce, sarà più facile sostenere il proprio punto di vista e presentarne le basi durante un confronto, sia esso online o offline. Come già detto prima, il libro si dimostra assolutamente imparziale: non divide i vari punti di vista in “giusto” o “sbagliato” (ad eccezione di determinati argomenti, come la violenza di genere, per i quali risulta evidente la sua posizione) lasciando a chi legge la possibilità di formare opinioni personali, anche attraverso il materiale di approfondimento fornito.

C’è qualcosa che però non ci è piaciuto all’interno del libro? Sì, anche se per la maggior parte delle persone potrebbe sembrare qualcosa di irrilevante. Spesso e volentieri, nei focus dedicati a donne che hanno lasciato il segno, vengono usati termini come “professore”, “ricercatore”, “presidente” e via dicendo, lasciando la loro professione declinata al maschile. La ragione di questa scelta non ci è chiara, soprattutto quando le parole “professoressa”, “ricercatrice” e “presidentessa” esistono e vengono utilizzate nella lingua italiana. Detto questo, in ogni caso il libro ci è piaciuto molto e lo consigliamo a chiunque voglia leggere qualcosa che dia un’infarinatura generale su tanti argomenti diversi. Se cercate un volume che tratti in breve svariati aspetti del femminismo senza superficialità e con molti spunti di approfondimento, dategli una chance!

“Il Libro del Femminismo – Grandi idee spiegate in modo semplice” Edito da Gribaudo, acquistabile online o in libreria (prezzo 18,90 €).

Speriamo che questa recensione vi sia piaciuta e vi abbia fornito un nuovo spunto di lettura! Come sempre, lo spazio per i commenti è aperto anche a chiunque abbia domande, dubbi o feedback da inviare. Se desiderate invece contattarci privatamente, ci trovate su Instagram come @sessolopotessi o nella sezione Contatti di questo blog.

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