Etero e Cis: i privilegi che non vediamo

Qualche settimana fa siamo incappati in un articolo del Gender and Sexuality Center dell’Università di Austin, Texas, e ne siamo rimasti immediatamente colpiti. Il testo era diviso in due parti, con lo scopo di affrontare rispettivamente i privilegi delle persone cisgender (il cui sesso assegnato alla nascita corrisponde alla loro identità di genere, come ad esempio nascere con una vagina e identificarsi come donna) e degli eterosessuali (persone attratte dal sesso opposto).

Nonostante il nostro impegno come Alleati della comunità LGBTQIA+, non saremo mai in grado di comprendere al 100% e a livello personale che cosa significhi davvero vivere sulla propria pelle un determinato tipo di discriminazione, odio, pregiudizio e via dicendo. Leggere questo articolo ci ha fornito una consapevolezza ancora maggiore del nostro stesso privilegio, permettendoci di osservare la realtà attraverso gli occhi di chi, purtroppo, non può viverla allo stesso modo. Abbiamo quindi scelto di condividere entrambi gli elenchi con voi, traducendoli in modo che fossero comprensibili a tutt*. Se vi interessasse leggere anche il file originale, lo potete scaricare qui sotto. Buona lettura!

(Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con @okami_shuki.draws, che si è occupata della creazione dei due disegni presenti in questa pubblicazione. Vi consigliamo di dare un’occhiata al suo profilo per scoprire tutti i suoi altri splendidi lavori!).

Effetti quotidiani del privilegio di essere Cisgender – Nella quotidianità, in quanto persona cisgender, posso supporre che:

  1. Gli sconosciuti non daranno per scontato di potermi chiedere come sono fatti i miei genitali e come faccio sesso.
  2. La mia validità in quanto donna/uomo/essere umano non dipende da quanti interventi ho fatto o su quanto “passo” come persona cisgender.
  3. Quando inizio a fare sesso con qualcun*, non devo preoccuparmi del fatto che tale persona possa non essere in grado di avere a che fare con il mio corpo o che fare sesso con me porterà il/la mi* partner a mettere in dubbio il suo orientamento sessuale.
  4. Le mie opinioni politiche non vengono messe in dubbio sulla base delle scelte che faccio in merito al mio corpo e in relazione alla mia identità di genere.
  5. Non devo sentirmi chiedere “Quindi hai fatto QUELL’operazione?” o “Oh, quindi sei davvero un* [sesso o genere incorretto]?”.
  6. Non ci si aspetta che io difenda costantemente le mie scelte mediche in relazione alla mia identità di genere.
  7. Gli sconosciuti non mi chiedono qual è il mio “vero nome” [nome di nascita] dando poi per scontato di potermi chiamare con quel nome.
  8. Le persone non mi mancano di rispetto usando i pronomi scorretti, anche dopo avergli detto quali sono i miei pronomi.
  9. Non devo preoccuparmi che qualcun* voglia essere mi* amic* o fare sesso con me solo per dimostrare di essere non convenzionale o di avere una buona politica.
  10. Non devo chiedermi se sarò in grado di trovare un bagno da utilizzare o se sarò al sicuro nel cambiarmi in uno spogliatoio.
  11. Quando partecipo ad azioni politiche, non mi devo preoccupare delle ripercussioni che potrei affrontare come conseguenza dell’essere arrestat*. (Cosa mi succederebbe se la polizia scoprisse che i miei genitali non “corrispondono” alla mia espressione di genere? Finirei in una cella con persone del mio stesso genere?).
  12. Non devo difendere il mio diritto di far parte della comunità queer, e gay e lesbiche non cercano di escludermi dal NOSTRO movimento per ottenere legittimità politica per loro stess*.
  13. La mia esperienza di genere (o spazi di genere) non viene vista come “bagaglio” dalle altre persone appartenenti al genere in cui mi riconosco.
  14. Non devo scegliere tra l’essere invisibile (“passare inosservat*”) e il venire costantemente considerat* divers* e/o contrassegnat* in base al mio genere.
  15. Quando vado in palestra o in una piscina pubblica, posso usare le docce.
  16. Se finisco al Pronto Soccorso, non mi devo preoccupare che la mia identità trans mi impedisca di ricevere adeguati trattamenti o che i miei problemi medici vengano visti come risultato della mia identità trans. (“Il tuo naso cola e la tua gola fa male? Sarà colpa degli ormoni che prendi!”).
  17. La mia assicurazione sanitaria (o sistema sanitario pubblico) non mi escluderà in modo specifico dal ricevere benefici o trattamenti disponibili ad altre persone a causa della mia identità di genere.
  18. Quando esprimo le mie identità personali nella vita di tutti i giorni, non vengo considerat* “malat* mentale” dal sistema medico.
  19. Non mi viene richiesto di sottopormi a un’estensiva valutazione psicologica per poter ricevere cure mediche di base.
  20. Le persone non mi usano come capro espiatorio per i loro problemi non risolti con il concetto di genere.

Queste dinamiche sono solo alcuni esempi del privilegio che hanno le persone cisgender. Le persone transgender o genderqueer hanno un ampio spettro di esperienze diverse ma non possono contare su molte di queste condizioni nelle loro vite.

Effetti quotidiani del privilegio di essere Eterosessuale – Nella quotidianità, in quanto persona eterosessuale, posso supporre che:

  1. I/le mie* amic*, compagn* di classe, coinquilin* e via dicendo saranno a loro agio con il mio orientamento sessuale.
  2. Se scelgo un magazine, uno show televisivo, un film o ascolto della musica, il mio orientamento sessuale sarà rappresentato al loro interno.
  3. Quando parlo della mia eterosessualità (ad esempio facendo battute o parlando delle mie relazioni) non verrò accusat* di forzare il mio orientamento sessuale sulle altre persone.
  4. Se la mia famiglia o i/le mie* amic* scoprissero il mio orientamento sessuale, non ci sarebbero conseguenze economiche, fisiche o psicologiche.
  5. Da bambin* non ho sperimentato giochi che attaccassero il mio orientamento sessuale.
  6. Non vengo accusat* di essere stat* abusat*, manipolat* o confus* psicologicamente a causa del mio orientamento sessuale.
  7. Non mi viene chiesto di parlare per conto di chiunque sia eterosessuale.
  8. Le persone non mi chiedono perché ho scelto di essere eterosessuale.
  9. Le persone non mi chiedono perché ho scelto di rendere pubblico il mio orientamento sessuale.
  10. Il mio orientamento sessuale non è mai stato associato a un armadio (coming out of the closet).
  11. Le persone non cercano di convincermi a cambiare il mio orientamento sessuale.
  12. I miei corsi prevedono materiale di studio che testimoni l’esistenza di persone del mio stesso orientamento sessuale.
  13. Le persone non mi attaccano a causa del mio orientamento sessuale.
  14. Sarò in grado di trovare una comunità religiosa che non mi escluda a causa della mia eterosessualità.
  15. Posso contare sul trovare un* terapeuta o medico che voglia e sia in grado di parlare della mia sessualità.
  16. Sarò in grado di trovare materiale letterario di educazione sessuale per persone del mio stesso orientamento sessuale.
  17. Potrò trovare persone del mio orientamento sessuale rappresentate all’interno dello staff universitario, lavorativo o amministrativo.
  18. Posso camminare in pubblico con il/la mi* partner senza che le persone guardino due volte o fissino.
  19. Nessun* mi definirà “etero” con cattiveria.
  20. Non mi verrà chiesto di pensare al perché sono etero.
  21. Posso parlare apertamente del mio orientamento sessuale senza preoccuparmi del mio lavoro.
  22. Possono passare mesi senza che io venga chiamat* “etero”.
  23. Nelle conversazioni quotidiane, il linguaggio che io e i/le mie* amic* usiamo include il mio orientamento sessuale. Per esempio, parlando di sesso ci riferiamo solamente a rapporti eterosessuali e il concetto di famiglia viene visto come coppia eterosessuale con figli.
  24. Le persone non danno per scontato che io sia un espert* di sesso (o anche solo che io lo faccia) semplicemente a causa del mio orientamento sessuale.

Queste dinamiche sono solo alcuni esempi del privilegio che le persone eterosessuali hanno. Lesbiche, gay, bisessuali, pansessuali, asessuali e persone queer hanno un ampio spettro di esperienze diverse ma non possono contare su molte di queste condizioni nelle loro vite.

Speriamo davvero che questo articolo vi sia piaciuto e vi abbia aiutato a riflettere ancora di più sul concetto di privilegio etero e cis, portandovi magari a notarlo più spesso nelle vostre vite e a lottare per chi non lo ha. Ringraziamo un’ultima volta @okami_shuki.draws per i disegni realizzati per noi e vi invitiamo a guardare i suoi lavori e contattarla per commissionarle qualche nuovo disegno! Come sempre, lo spazio per i commenti è aperto anche a chiunque abbia domande, dubbi o feedback da inviare. Se desiderate invece contattarci privatamente, ci trovate su Instagram come @sessolopotessi o nella sezione Contatti di questo blog.

Buona sessualità a tutt*! ♥

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Disclaimer: non siamo psicologi né sessuologi, ma la sessualità è comunque una nostra grande passione. Per domande, problemi o dubbi, suggeriamo sempre di rivolgersi ad un espert*, rimanendo però disponibili a scambiare con voi quattro chiacchiere sul tema.

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